mercoledì 24 ottobre 2012

Borderlands2, un gioco quasi di Quentin Tarantino


Quando sono andato alla fiera dei videogiochi che si chiama Gamescom e si fa a Colonia, presentavano Borderlands 2 come un gioco che conteneva «gazillions of weapons». Gazzilioni di armi. Mah, pensai, sarà una tamarrata spara spara. In effetti lo era, lo è, ma non nel senso che si potrebbe pensare. La ragione per cui ho una scimmia sulla spalla  che mi bussa a qualunque ora per farmi accendere la PS3 come non mi succedeva da anni sta nelle armi ma anche no. Sparare è bello anche se fa male, ma il punto non è solo quello. Il punto sta nel fatto che questo è un gioco di guerriglia e non di guerra, è un gioco individualista di squadra, è un gioco affollato e desertico assieme, un po’ come i film di Tarantino, dove i personaggi sono persi nella loro solitudine, e poi quando c’è tanta gente in un posto scorre del sangue. Tanto. Tipo dei fiumi di sangue. Gazziolioni di litri di sangue. continua a leggere »



giovedì 11 ottobre 2012

Borderlands 2 è un capolavoro. E si capiva già da Wimoweh!


Se vi piacciono i videogiuochi, compratelo. Perché un equilibrio così perfetto tra divertimento, profondità, storia e leggerezza si trova molto molto raramente. E poi comunque KABOOM, KABOOM, KABOOM. Ma proprio tanto.



lunedì 1 ottobre 2012

Gnam gnam style


All’inizio del 2013 tornerà Plants vs Zombies: il più bel TD mai fatto, e uno dei più bei titoli di sempre. Cominciamo a prepararci.

Giavasan



giovedì 16 giugno 2011

No, niente, cazzatelle per bimbi e sfigati



mercoledì 8 giugno 2011

Oops, they did it again!



venerdì 4 febbraio 2011

Se vi sembra che stiano giocando


Ormai da qualche anno io sono tra quelli che passano un po’ del loro tempo con i videogiochi. Non qualche, in effetti: 30 anni. A un certo punto sono riuscito a trasformare questa passione in lavoretto, cioè parlare di videogiochi alla radio e sui giornali. E ho avuto a che fare, per anni, fino a oggi, con persone più vecchie di me, decisamente sospettose sull’argomento, che lavoravano insieme a me, convinte che la mia fosse la passione di chi, meteorologo dilettante, pensa di risolvere il problema della nebbia nella Pianura Padana tagliando la cima del passo del Turchino.

continua a leggere »



venerdì 24 settembre 2010

Si salvarono solo i piccoli, sepolti nelle pallette colorate


Quando ho intervistato George Romero, diversi anni fa, a un certo punto gli ho chiesto cosa seguisse un maestro come lui dell’horror contemporaneo. Romero è un vero mostro sacro del genere, sta nel campionato di Carpenter e Argento, ma rispetto a loro ha fatto molto meno cinema, mostrando meno eclettismo e discontinuità del primo, meno crollo verticale del secondo. Mi ha risposto che non seguiva gran che, che la cosa non lo riguardava più di tanto, visto che lui nel 1968 si era inventato un modo per fare dei film politici usando tema e estetica dei morti viventi, e da allora aveva continuato così. continua a leggere »



venerdì 20 agosto 2010

L’orrore! [GAMESCOM 2010]


Mein dear Lufthansa, Ich bin ein giornalista de Italia. Ich speak no Deutsch. Ma have been in Deutschland for the passé quattro dias. Cologne Messe, GamesCom, expo videogiochi very bon. E ci sono gegone mit Lufthansa. Flug fino a Frankfurt; then train jusqu’a Köln, toujours avec ticket von Lufthansa. Ritorno pareil, ma reverse. Adesso, if Ich getroviert anche just one seule problem dans toda questa permanencia, je ne avrei scritto nada de rien. Mais par ce que tutto ist gegone benissimo, with hostess and steward überkind, timeschedule siempre gerispettiert, tutto clean und tidy, check-in online sin problema, airport ohne coda mai, I decided d’écrire. continua a leggere »



venerdì 20 agosto 2010

Elegante, raffinato, naturale [GAMESCOM 2010]


Nell’ultima settimana mi sono procurato un po’ di melodrammi di Douglas Sirk. Ne ho scritto anche qui sul blog, visto che man mano che li vedo li recensisco. Ne avevo visti due o tre anni fa, ma ho deciso di mettere fieno in cascina, farmi un po’ di basi di cinema classico, che servono sempre e danno tanta soddisfazione. E infatti, partendo per Colonia, un po’ mi spiaceva di non poterne vedere un altro paio così, in batteria, che uno capisce tutto e fa i collegamenti fra prima e dopo. È quella sensazione che avevo all’università, quando andavo a studiare qualcosa in biblioteca di Cinema, e c’erano montagne di videocassette di qualsiasi regista. E veniva voglia di tuffarcisi dentro, non mangiare più, non bere, morire lì con le cuffie davanti al televisorino, di bianco e nero. continua a leggere »



giovedì 19 agosto 2010

Sempre e comunque pupazzetti [GAMESCOM 2010]


In questi giorni alla fiera dei videogiochi di Colonia ho visto veramente una barcata di titoli.
La gran parte dei giochi che vengono presentati riguarda l’eccitante trovata di spararasi in faccia con dei mitra. Che fino a un po’ di anni fa era una cosa molto divertente da fare, ma adesso è diventata una routine. O ci metti dell’altro, e giocare alla guerra ha qualcosa di artistico, oppure non si va da nessuna parte. Tutti, nel mostrare la mercanzia alla stampa, rompono i coglioni con le meravigliose novitá esaltanti presenti nel loro gioco, ma poi alla fine è gente che si spara in faccia. Poi ci sono anche altri giochi, ma ne parlerò in questi giorni. Tanto se uno vuole gli aggiornamenti puntuali non viene certo a cercarli su Freddy Nietzsche.
La cosa che mi sconvolge sempre è la capacità degli uomini di aggrapparsi a qualsiasi cliché, allo scopo di sfangarla, comunicare apparentemente rilassati con gente che parla un’altra lingua, vive di altre cose, non conosce Totò, non ha mai visto Little Britain, insomma, di che cazzo volete ridere, tu e l’aboriggeno? continua a leggere »