mercoledì 14 luglio 2010
Saluti da Rimini! (adesso c’è il costume, adesso no) [Nintendo 3DS]
Da qualche tempo i produttori di videogiochi smaniano intorno alle nuove tecnologie. Sì, sembra una scemata bellaforza. Dico nuove nuove, quelle che prima non c’erano. Tipo che non vedono l’ora di giocare un jolly delle dimensioni del Wii, capace di sparigliare tutto quanto come fece qualche anno fa Nintendo. Non giochi, ma opere di bene rivoluzionario. E allora Microsoft ha fatto Kinect, che tu muovi la gamba e lui muove la gamba dell’omino senza bisogno di niente (capirai), e Sony ha fatto il Move, che tu punti la torcia contro lo schermo e lui vede e percepisce benissimissimo il movimento (capiremo). Ce la mettono tutta, forse ce la fanno forse no, ma vanno capiti. continua a leggere »




Ci ho giocato. Ci ho giocato un sacco. Un sacco per pochi giorni, finché non l’ho finito. All’inizio facevo fatica, ma poi ho deciso di fare tutto sistematicamente, con calma, girarmi tutta Rapture e metterci il tempo che ci vuole per fare fuori tutti i cattivi e liberare le bambine.
Ho visto che si sta parlando di un fantomatico videogioco sullo stupro, rispetto al quale fioccano dichiarazioni di Meloni, Alemanno, Dorina Bianchi. Il parterre sarebbe già sufficiente per escludere una qualche consistenza della vicenda, ma, siccome immagino che qualcuno tra chi frequenta questo blog legga i giornali e le loro edizioni online, cercherò di essere breve e dirimere la questione in poche righe.
Ricevo un pacchiettino nero, fatto di cuscinetti antiurto neri. Lo apro, infilo la mano e sento della roba umidiccia, schifosa, appiccichenta. Estraggo quello che sento di solido all’interno e trovo un biglietto che mi invita a visitare una città subacquaea. Il biglietto è stato fatto proprio da una seppia, evidentemente: deve essere un casino spedire della roba da Rapture.