giovedì 2 settembre 2010
Quel mago di Oz! Vedere i film del turco con anni di ritardo. 6: CUORE SACRO
Ecco il sesto e direi ultimo film di Ozpetek della mia vita. Per gioco, alcune amiche bloggarole mi hanno chiesto di vederli e scrivere delle recensione divertenti. Cioè di scriverle come venivano, sapendo che loro si sarebbero divertite. Io, se mi chiedono le cose gentilmente, e se poi si divertono, poi faccio quasi tutto.
Quelli che seguono sono gli appunti presi durante le visione di Cuore Sacro. Le bestemmie, alla maniera dell’ebraico e dell’arabo, le lingue sagge che hanno costruito le fondamenta della cultura ottomana e di quella cristiana, sono scritte senza vocali.
Dedica: «A gli sgusciati». Manco le preposizioni articolate. Si parte bene. («Ieri sera ascoltavo il programma di La Pina!»)
Crabatta. Esperanto filippino. La filippina è la prima persona che recita nel film, ed è incapace.
Bobulova è una fregna ricca, tutti le fanno le foto, applausi, coretti.
I due ricchi della filippina sono molto ricchi. Sono sulla terazza. Si guardano, evidentemente scemi, e si baciano. Si buttano dal cornicione? Sì. Figata. Morti! Due stronzi in meno. continua a leggere »








