martedì 17 gennaio 2012
Nato ai bordi di cinemania
Hello from ant1mat3rie on Vimeo.
Il problema poi, al solito, non è quanto sei stato bravo, che lavoraccio hai fatto, ma il risultato che ottieni. In qualche modo questo montaggio è dolce, affettuoso, non si sa se verso una passione o una persona, ma un po’ di occhio umido lo suscita. E quindi vince per davvero.
(via Giavasan)
domenica 15 gennaio 2012
La talpa
Cos’è. È un film di spionaggio classico sulla Guerra Fredda, tratto da Le Carré, diretto da quello di Lasciami Entrare, il regista svedese Tomas Alfredson. All’interno dei servizi segreti inglesi, negli anni dei due blocchi contrapposti, si cerca ossessivamente una fantomatica talpa, una spia dei sovietici installata ai piani alti dell’organizzazione britannica. Nel cast ci sono John Hurt, Gary Oldman, Toby Jones, Colin Firth e Tom Hardy. E ce ne sono altri altrettanto bravi.
Com’è. Film compostissimo, scritto bene, molto inglese, senza una faccetta che sia una, quasi del tutto privo di scene d’azione. La compostezza e la pulizia sono veramente irremovibili, persino nel finale. E tutto nel film è fermo, sicuro, senza tentennamenti di tono. Tutti i personaggi hanno infinite sfaccettature. Per dire una cosa cretina, avete presente il film di Clooney, Le idi di marzo? Ecco. Lì i personaggi sono un po’ più rigidi dei pupi siciliani. Qui sono l’esatto contrario, tutti ricchi, mossi, afferrabili in parte. Ma quello che del film è veramente eccezionale, a parte la scrittura e la recitazione, è proprio il carattere, l’ambiente, l’atmosfera vellutosa di tutto quello che si vede, morbida, molle come lo spionaggio, sorda, lenta e annoiata, fatta di attese e alcol a fiumi, di persone dietro alle missioni e ai nomi in codice. È quello che fa di questo regista uno da tenere d’occhio. Erano anni che non si riviveva la Guerra Fredda così, con la lentezza, con la burocrazia, con i colori, le case, il buio distribuito quasi ovunque di quegli anni e quel conflitto. continua a leggere »
domenica 18 dicembre 2011
Dead’s Zed, baby. Dead’s Zed.
Niente. Un tizio ha messo in ordine Pulp Fiction. E l’ha messo su YouTube. Tutto. E sta ancora lì dalla fine di ottobre. Non lo levano.
Bah. Le cose che non si spiegano certe volte al mondo.
giovedì 8 dicembre 2011
Quindici cestoni di fiori
Torno sull’affaire Agrodolce di cui ho scritto ieri. Grazie al commento di Giulia, ho fatto mente locale su un dettaglio interessante. In questa parte della ricostruzione prodotta da Einstein Multimedia c’è una telefonata (al minuto 3:40) in cui il regista della serie riferisce di telefonate da parte di «un certo Castagna». È probabile che si parli del protagonista di un notevolissimo documentario di Ciprì e Maresco, Enzo Castagna, impresario palermitano. Oltre a segnalare l’aria di festa patronale che questo dettaglio conferisce agli abiti blu delle persone coinvolte, vorrei caldeggiare la visione di Enzo, domani a Palermo!, uno dei documentari più incredibili e esilaranti che abbia mai visto. Queste cose, le migliori di Ciprì e Maresco, mi mancano un po’.
sabato 3 dicembre 2011
Il titolare è talmente scemo che ha aspettato vent’anni per vedere questo assoluto capolavoro
Grazie a Federico Bernocchi che ha colmato la lacuna.
