Il bacio della pantera
lunedì 13 febbraio 2012

The Artist piace alla gente che dispiace (AVVISORIA SPOILERISTICA – spiego il finale)


The Artist è un film francese che sta vincendo molti premi. Racconta la storia di un attore del muto che, negli anni del passaggio al sonoro, perde la celebrità che si era conquistato con film avventurosi di cassetta, e cade in depressione. Nel frattempo conosce un’attricetta della generazione successiva, la quale ha sempre più successo e diventa una diva dei film sonori. L’amore tra i due è la vera storia del film, tra teatri di posa, sigari dei produttori, bianco e nero, Hollywood anni Venti. Il film è muto.

Questo fatto che il film sia muto è una caratteristica tecnica e di marketing, ma non è la ragione per cui il film funziona. Il film funziona perché funziona la storia tra loro, ha una sua grazia, è girato con una buona dose di onestà, pur essendo una specie di «omaggio metalinguistico al cinema», cioè il tipico prodotto adorato dai critici, ma generalmente inaccessibile al pubblico normonanista. In questo caso si tratta invece di una cosa facile, anche facilona, non servono pippe acrobatiche: incastra Cantando sotto la pioggia, Quarto potere, Viale del tramonto e altri classiconi del bianco e nero, e usa quelle atmosfere e quei temi per raccontare un’altra storia d’amore. Anche se è muto, il film spesso ricorda molto di più il cinema degli anni Quaranta che non quello dei Venti, a dirla tutta. Anche perché negli anni Venti i registi e i direttori della fotografia espressionisti, spesso ebrei, erano tendenzialmente ancora sereni in Germania. Ma questa è un’altra storia. continua a leggere »


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mercoledì 18 gennaio 2012

Auguri, capo, sono 65 (rokujuugo)



Il bacio della pantera
martedì 17 gennaio 2012

Nato ai bordi di cinemania


Hello from ant1mat3rie on Vimeo.

Il problema poi, al solito, non è quanto sei stato bravo, che lavoraccio hai fatto, ma il risultato che ottieni. In qualche modo questo montaggio è dolce, affettuoso, non si sa se verso una passione o una persona, ma un po’ di occhio umido lo suscita. E quindi vince per davvero.

(via Giavasan)


Il bacio della pantera
domenica 15 gennaio 2012

La talpa


Cos’è. È un film di spionaggio classico sulla Guerra Fredda, tratto da Le Carré, diretto da quello di Lasciami Entrare, il regista svedese Tomas Alfredson. All’interno dei servizi segreti inglesi, negli anni dei due blocchi contrapposti, si cerca ossessivamente una fantomatica talpa, una spia dei sovietici installata ai piani alti dell’organizzazione britannica. Nel cast ci sono John Hurt, Gary Oldman, Toby Jones, Colin Firth e Tom Hardy. E ce ne sono altri altrettanto bravi.

Com’è. Film compostissimo, scritto bene, molto inglese, senza una faccetta che sia una, quasi del tutto privo di scene d’azione. La compostezza e la pulizia sono veramente irremovibili, persino nel finale. E tutto nel film è fermo, sicuro, senza tentennamenti di tono. Tutti i personaggi hanno infinite sfaccettature. Per dire una cosa cretina, avete presente il film di Clooney, Le idi di marzo? Ecco. Lì i personaggi sono un po’ più rigidi dei pupi siciliani. Qui sono l’esatto contrario, tutti ricchi, mossi, afferrabili in parte. Ma quello che del film è veramente eccezionale, a parte la scrittura e la recitazione,  è proprio il carattere, l’ambiente, l’atmosfera vellutosa di tutto quello che si vede, morbida, molle come lo spionaggio, sorda, lenta e annoiata, fatta di attese e alcol a fiumi, di persone dietro alle missioni e ai nomi in codice. È quello che fa di questo regista uno da tenere d’occhio. Erano anni che non si riviveva la Guerra Fredda così, con la lentezza, con la burocrazia, con i colori, le case, il buio distribuito quasi ovunque di quegli anni e quel conflitto. continua a leggere »


Il bacio della pantera
lunedì 19 dicembre 2011

Addio Kim Jong-il, ti ricorderemo sempre così



Il bacio della pantera
domenica 18 dicembre 2011

Dead’s Zed, baby. Dead’s Zed.




Niente. Un tizio ha messo in ordine Pulp Fiction. E l’ha messo su YouTube. Tutto. E sta ancora lì dalla fine di ottobre. Non lo levano.

Bah. Le cose che non si spiegano certe volte al mondo.


Il bacio della pantera
giovedì 8 dicembre 2011

Quindici cestoni di fiori




Torno sull’affaire Agrodolce di cui ho scritto ieri. Grazie al commento di Giulia, ho fatto mente locale su un dettaglio interessante. In questa parte della ricostruzione prodotta da Einstein Multimedia c’è una telefonata (al minuto 3:40) in cui il regista della serie riferisce di telefonate da parte di «un certo Castagna». È probabile che si parli del protagonista di un notevolissimo documentario di Ciprì e Maresco, Enzo Castagna, impresario palermitano. Oltre a segnalare l’aria di festa patronale che questo dettaglio conferisce agli abiti blu delle persone coinvolte, vorrei caldeggiare la visione di Enzo, domani a Palermo!, uno dei documentari più incredibili e esilaranti che abbia mai visto. Queste cose, le migliori di Ciprì e Maresco, mi mancano un po’.


Il bacio della pantera
domenica 4 dicembre 2011

Il sogno di una vita: o come Gene Kelly, o così



Il bacio della pantera
sabato 3 dicembre 2011

Il titolare è talmente scemo che ha aspettato vent’anni per vedere questo assoluto capolavoro




Grazie a Federico Bernocchi che ha colmato la lacuna.


Il bacio della pantera
lunedì 28 novembre 2011

Ken Russell (1927 – 2011)


Dio salvi la Regina. We are the mods.




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