mercoledì 14 settembre 2011
La distanza tra noi e Levon
Qualche giorno fa Zoro ha intervistato, a lungo e con quella capacità che hanno in pochi di far dire cose interessanti all’interlocutore, Massimo D’Alema. A un certo punto, tra le tante cose, Zoro ha interpellato D’Alema sulla questione dei diritti civili e dei matrimoni gay. Provocatoriamente, ha stimolato D’Alema sui matrimoni omosessuali in chiesa, che sono ovviamente una questione di cui parlare con preti, vescovi e cardinali, non con i politici. continua a leggere »



Il giorno dopo il successo della campagna referendaria, si sente tutta una vibrazione positiva, di quelle che si drizzano le antenne. Pare di vedere i soliti sconfittifori rianimarsi, ringalluzzirsi, fare la voce grossa contro complotti che vedono solo loro; la festa è troppo perentoria per avere a monte un’interpretazione matura e realistica delle cose, entusiasmo compreso; sembra una di quelle canzoni di Jovanotti tutte more cuore negri fiori bimbi africa che finché sono canzoni vanno bene, ma quando diventano inni metto mano alla piftola.
«Qui è inutile che stiamo a giraci intorno. Non cascateci, per favore. PER FAVORE, davvero. Non fatevi fottere ridendo, non fate gli olgettini. Non fate come quelle che si fanno invitare a casa dal vecchio nano a succhiare il pisello delle statuine. Il pisello delle statuine. Sì, giuro, è vero, lo succhiavano. Le ha invitate a cena, poi ha fatto girare una statua di Priapo di quelle dei banchetti fuori da Pompei, «Ueh, accattatev’o’cazzo gruoss’!». E loro felici, «Ti sei divertita?» «Da matti, abbiamo spompinato delle statue». Ma vi rendete conto?! Ma la Merkel lo sa? Secondo me non glielo dicono. Han paura che perda i sensi. Zitti. No. Davvero. Buono, tu, che ti ammazzo con queste mani. Amore mio, ti sei beccato la sputazza? Ti voglio bene, fatti dare un bacio. E nemmeno lo vogliono sputtanare, dicono che erano feste bellissime. Va bene farsi fottere, ognuno fa quello che vuole, ma almeno non battiamo le mani nel frattempo. Non è una bella immagine, rischi di cadere di faccia.