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mercoledì 14 settembre 2011

La distanza tra noi e Levon


Qualche giorno fa Zoro ha intervistato, a lungo e con quella capacità che hanno in pochi di far dire cose interessanti all’interlocutore, Massimo D’Alema. A un certo punto, tra le tante cose, Zoro ha interpellato D’Alema sulla questione dei diritti civili e dei matrimoni gay. Provocatoriamente, ha stimolato D’Alema sui matrimoni omosessuali in chiesa, che sono ovviamente una questione di cui parlare con preti, vescovi e cardinali, non con i politici. continua a leggere »



martedì 13 settembre 2011

Leggere, appisolati, tra le frasche


Ieri sera sono andato al dibattito alla festa del PD a Milano. Parlavano Massimo D’Alema e Stefano Boeri, mentre il giornalista Ivan Berni moderava.

Diciamo subito che i migliori erano i signori che servivano ai tavoli, i militanti del PD: stupendi, base, gente, dialett come se l’era drée a pioeuf. continua a leggere »



sabato 6 agosto 2011

Io è con noi


Esiste a sinistra un’idea di rappresentanza politica che trovo oligarchica. La esprime qui Luca Sofri, riprendendo una riflessione di Ivan Scalfarotto. Credo sia un’effetto della fase Obama, dell’ottimismo sprigionato dalla visione distorta del consenso del presidente americano più, bravo, buono, figo, intelligente e preparato da un po’ di tempo a questa parte. Si fa confusione, a mio parere, su un punto fondamentale. Da una parte ci sono l’eccellenza, la preparazione, i requisiti necessari per governare, che sono diversi ma analoghi a quelli che chiediamo a un medico, un architetto, chiunque possa meritare la nostra fiducia e i nostri soldi; dall’altra c’è l’idea che la classe politica scelga per i cittadini, sull’onda lunga della fiducia e della stima. Dammi un voto di massima che faccio io, per intenderci. continua a leggere »



domenica 17 luglio 2011

I cazzi nostri, retribuiti a cazzametro


I giornali di questo disgraziato paese oggi raccontano con più precisione le vicenda, già anticipata ieri, dei modelli da vetrina. Succede che vicino a casa mia, al Coin di Piazza Cinque Giornate a Milano, abbiano allestito una vetrina dedicata all’estate, dove dei modelli in bikini stavano lì svaccati in una situazione pseudo-balneare a promuovere i prodotti estivi in vendita dentro allo stesso medesimo Coin. Evidentemente una persona normale nel 2011 vede questa cosa e pensa «Toh, che simpatici». La CGIL no. La CGIL di Camusso ha da dire perché trova che non sia decoroso, dignitoso, che il corpo non si possa vendere a tariffa oraria, esporre sulla pubblica via, dileggiare così. Chiede e ottiene, quindi, la CGIL, che vengano tolti i modelli dalle vetrine, per dire «No alla mercificazione dei giovani», precisando che l’obiettivo era «difendere il decoro dei lavoratori e l’intelligenza dei clienti». continua a leggere »



martedì 14 giugno 2011

Non perdere manco il pelo


Il giorno dopo il successo della campagna referendaria, si sente tutta una vibrazione positiva, di quelle che si drizzano le antenne. Pare di vedere i soliti sconfittifori rianimarsi, ringalluzzirsi, fare la voce grossa contro complotti che vedono solo loro; la festa è troppo perentoria per avere a monte un’interpretazione matura e realistica delle cose, entusiasmo compreso; sembra una di quelle canzoni di Jovanotti tutte more cuore negri fiori bimbi africa che finché sono canzoni vanno bene, ma quando diventano inni metto mano alla piftola.

Quando Norma Rangeri, sul Manifesto di oggi, sostiene che anche per il PD questo è un campanello d’allarme, viene voglia di vomitare molto forte. continua a leggere »



lunedì 13 giugno 2011

Va bene, dai, è fatta: facciamo festa tra amici felici, continuiamo a sorridere




giovedì 2 giugno 2011

Memento vicisse (Insomma, cicci, ricordatevi che abbiamo vinto!)




mercoledì 1 giugno 2011

Basta poco, che ce vo’?


«Qui è inutile che stiamo a giraci intorno. Non cascateci, per favore. PER FAVORE, davvero. Non fatevi fottere ridendo, non fate gli olgettini. Non fate come quelle che si fanno invitare a casa dal vecchio nano a succhiare il pisello delle statuine. Il pisello delle statuine. Sì, giuro, è vero, lo succhiavano. Le ha invitate a cena, poi ha fatto girare una statua di Priapo di quelle dei banchetti fuori da Pompei, «Ueh, accattatev’o’cazzo gruoss’!». E loro felici, «Ti sei divertita?» «Da matti, abbiamo spompinato delle statue». Ma vi rendete conto?! Ma la Merkel lo sa? Secondo me non glielo dicono. Han paura che perda i sensi. Zitti. No. Davvero. Buono, tu, che ti ammazzo con queste mani. Amore mio, ti sei beccato la sputazza? Ti voglio bene, fatti dare un bacio. E nemmeno lo vogliono sputtanare, dicono che erano feste bellissime. Va bene farsi fottere, ognuno fa quello che vuole, ma almeno non battiamo le mani nel frattempo. Non è una bella immagine, rischi di cadere di faccia. continua a leggere »



martedì 31 maggio 2011

Ricordo a tutti, nel caso in cui vi foste distratti, che abbiamo vinto e la figa è bellissima




martedì 31 maggio 2011

Abbiamo vinto noi. E noi siamo questi qui: siamo il martello degli dei