venerdì 24 aprile 2009
Gerusalemme, primavera
L’arrivo della primavera a Gerusalemme è annunciato dalla fioritura dei mandorli e dal profumo delle zagare cosí come dalla processione della domenica delle palme che vede lungo le mura di Solimano il Magnifico un susseguirsi di gruppi di giovani cristiani dalle casacche colorate, con cornamuse e tamburi, dai preparativi per Pesah e dal mawsim Nabi Musa (il festival del profeta Mosè). E’ strano come la ciclicità delle stagioni si avverta in modo piú viscerale a Gerusalemme che in altri luoghi. Sarà forse per il rincorrersi delle feste religiose dei tre credi principali che aiutano a scandire il tempo meglio di un metronomo. Con la primavera regolarmente si diventa spettatori delle feste rituali di passaggio ebraiche e cristiane (Pesah e Pasqua): in questo periodo arrivano pellegrini e viaggiatori occasionali, si puliscono case, ci si libera del pane e dei prodotti lievitati, si colorano uova con metodi naturali. Le feste religiose, ebraiche soprattutto e cristiane in modo piú simbolico, sono l’occasione per riportare l’uomo alla terra e ricordare come in tempi antichi prima del culto per una o piú divinità c’erano la devozione e l’adorazione per la natura. continua a leggere »
In quest’anno, o quasi, di assenza dal sito bordonico, durante il quale non ho rispettato nessuna delle buone intenzioni di inizio 2008, tantomeno quella di scrivere con regolarità per la rubrica, la vita a Gerusalemme è stata abbastanza intensa.
In questo periodo si sono susseguite festività e commemorazioni nazionali per gli israeliani e, in alcuni casi, conseguenti contro-celebrazioni per i palestinesi.
Le ultime due settimane sono state il tripudio dei monoteismi tra pasque cristiane ed ebraiche e festività annesse e connesse. Di certo a Gerusalemme non ci si può aspettare il tripudio del buddismo o dell’animismo e tantomeno della laicità…
Ed ecco a voi le postvisioni del tempo di giovedí 15 marzo a Gerusalemme: in mattinata neve, nel pomeriggio pioggia, grandine e vento e in chiusura un arcobaleno, che non portava a una pentola piena d’oro ma al solito muro di cemento.
É da poco trascorsa la festivitá ebraica di Purim, una specie di carnevale circonciso durante il quale ci si veste in maschera ed é obbligatorio ubriacarsi.