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venerdì 2 marzo 2007

Gerusalemme, 01-03-2007


tad27-02-07.jpgUn po’ di notizie che portano il buonumore, altre che lo fanno scappare via e altre ancora che lasciano indifferenti i piú.
Da mercoledí 21 sono cominciate le trasmissioni di Radio RAM Fm, una nuova stazione radio in inglese che trasmette da Ramallah e Gerusalemme ovest (la zona israeliana della città).
A Radio RAM FM lavorano sia israeliani che palestinesi e la musica trasmessa é una valida alternativa alla “habibi music” (canzoni neomelodiche arabe nelle quali la parola habibi-amore mio- è ripetuta ogni due parole) e alla “mizrachi music (canzoni neomelodiche israeliane con sonorità orientali- mizrachi in ebraico per l’ appunto) che infestano le onde radio di queste zone.
Martedí 20 c’é stato un incontro della trimurti Olmert-Rice-Abu Mazen al King David Hotel. I risultati dell’incontro sono state belle promesse e Dawawin (in Arabo: chiacchiere da salotto – sing.: diwan).

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martedì 20 febbraio 2007

Gerusalemme, 18-02-2007


tadkh17-02-07.jpgLo scontro Parietti-Bordone ha catalizzato l’attenzione degli italiani ma anche qui a Gerusalemme c’è sempre un motivo per litigare.
Il fatto: A 50 metri da casa mia da alcuni giorni sono in corso lavori per la ristrutturazione di una rampa d’accesso alla spianata delle moschee/monte del tempio..
Versione ufficiale degli israeliani: La rampa che conduce a Sha’ar Mughrabi (la porta dei Mori), e che si affaccia sul monte del tempio aveva bisogno di interventi di ristrutturazione, in seguito a un cedimento strutturale avvenuto nel 2004. Da martedì 6 sono in corso i lavori di scavo della rampa pericolante nei pressi del Cotel ha ma’aravi (il muro occidentale del secondo tempio) per fare spazio a una struttura moderna, permanente e solida.
Versione dei palestinesi: Lo scopo dei lavori è abbattere le ultime costruzioni del quartiere dei marocchini rimaste in seguito alla distruzione del quartiere nel giugno del ’67 con lo scopo di fare una spianata davanti a Hait al Mabka (il muro del pianto). Inoltre eliminare il terrapieno che porta a Bab al Magharibah (la porta dei marocchini) permetterebbe agli israeliani di allargare la superficie esposta del muro del pianto e di continuare gli scavi archeologici sotto la moschea di al Aqsa, con il rischio di danneggiarne le fondamenta.

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