Al liceo arriva un punto in cui ci si diverte molto, perché si studiano i libri della decadenza dell’Impero Romano — così li chiamano — cioè i romanzi tardi, Satyricon di Petronio e L’asino d’oro di Apuleio. Quando te li spiegano ti dicono che è la decadenza, ma quello che ti interessa è il livello di gente che scopa, animali bestie, creature assurde parlanti, cene trasformazioni ormoni violenza merda che stanno dentro a questi due libri. Il senso è quello dell’esagerazione strutturale. Ecco. Ieri sera ho visto una puntata di L’appuntamento, il programma di Rai1 dedicato ai libri, condotto e orchestrato da Gigi Marzullo. La puntata di ieri era dedicata al libro del ministro Maurizio Sacconi pubblicato da Mondadori. SI intitola Ai liberi e forti. Valori, visione e forma politica di un popolo in cammino. Non è, a quanto pare, un libro solo per politici o economisti. No no, Maurizio parla della società, e ieri era presente in studio. Parlava, mesto e contrito come sempre, delle radici cristiane dell’Europa, Maurizio Sacconi. E diceva cose sull’etica, sulla morale di questo paese. A un certo punto ha voluto anche spiegare a Gabriele La Porta (sì, c’era anche lui, e il libro del ministro gli era piacuto un sacco) delle cose sulla lungimiranza di Craxi. Poi c’era un altro che aveva amato il libro, in studio, e anche lui pensava fosse importantissimo il richiamo alle radici cristiane dell’Europa. Erano nel posto giusto, perché lanciando la sigla Marzullo ha anticipato la natura del comitato dei recensori in collegamento, oltre ai due suddetti in studio. «Abbiamo tre docenti e un monsignore», ha detto. Era vero. C’era anche il prete, che ha specificato che siamo tutti anche cittadini, oltre che uomini, quindi il libro di Sacconi è per tutti, compresi i cristiani. (Bella questa idea del mondo diviso per specie: cani, gatti, cristiani, cavalli, uomini.)
La puntata è stata molto interessante, soprattutto perché io non sapevo che dietro al vecchio socialista craxiano con la voglia di rivincere ci fosse un filosofo, un pensatore, un maestro. Vi consiglio di vederla tutta con Rai Replay. Appena è disponibile metto il link.
PS – La foto questa volta è ottativa.