domenica 19 maggio 2013
My name is Giovanni Giorgio
Nella prefazione a Il miglio verde, Stephen King racconta di un episodio che gli ha fatto venire voglia di scrivere un romanzo a puntate alla maniera dei feuilleton, che raccontavano storie avvincenti sui giornali o in fascicoli alimentando l’attesa fibrillante del pubblico. Viviamo oggi lo stesso fenomeno per le serie televisive. King racconta che una volta a Boston c’era talmente tanta gente sul pontile ad aspettare il nuovo episodio in fascicoli della più appassionante storia del momento, che la struttura in legno cedette. Decine di persone caddero nell’acqua gelida del porto. Ci furono morti e feriti. continua a leggere »
Questa mattina è uscita
Si intravede, nel crollo del PD che sta avvenendo in queste ore, un’inquietudine diffusa tra la gente che segue la politica. È giusto così. Finalmente non ci ritroviamo sul luogo dell’esplosione come quei medici legali col trench che osservano i brandelli di carne spiaccicati sul muro senza nessuna espressione, mentre addentano una ciambella. Ci voleva, nella bilancia tra disillusione, indignazione e entusiasmo, un momento di “porca troia questo no, non adesso”. E infatti siamo qui.

