Main

02.05.08

Yankele 2.0 is in the house

jack-black.JPGCiao, sono una ragazza cattolica non praticante, da circa due anni frequento un ragazzo ebreo tripolino del quale mi sono innamorata. Fin da subito lui ha messo le cose in chiaro circa le nostre divergenze culturali e l'impossibilità di un rapporto alla luce del sole. Potrei essere accettata dalla loro comunità se provassi ad avvicinarmi alla religione? E' così improbabile un rapporto sentimentale tra cattolici ed ebrei? Si sono verificati dei casi simili al mio?
Vi sarei veramente grata se mi rispondeste!
Felix

Ciao Felix. Casi come il tuo si verificano a centinaia ogni anno ed in tutte le comunità religiose, ebraiche e non, del mondo. Il problema, in questo caso, non è la cultura o la religione, ma la suocera. Essendo la religione ebraica matrilineare, il figlio è ebreo se nasce da madre ebrea. Ogni madre ebrea praticante vuole dei nipotini ebrei, idem dicasi per le mamme cattoliche, e quelle musulmane. Un rapporto tra persone di religione differente non è improbabile, ma in genere è un casino.
Avvicinarsi alla religione ebraica, specialmente nel caso di un rapporto che già dura, è qualcosa che molti/e nella tua situazione tentano. Ma siccome l'ebraismo non è religione proselita (ossia: non tenta di convertire l'universo mondo al proprio credo), intraprendere un percorso di conversione richiede anni ed anni di studio, il cui esito è in genere, più che incerto.
In finale, e detto da uno che ci è passato: chi te lo fa fare? Il tuo ragazzo è stato molto sincero con te, e probabilmente ti ama per quello che sei. Sicura di voler cambiare?
Yankele

Esattamente qual'è il rapporto degli ebrei con in Nome di Dio. Lo si può nominare ma non scrivere? Oppure non si può fare nessuna delle due cose? E per caso c'è una qualche connessione con la scrittura in generale? Devo aver letto da qualche parte che nell'ebraismo è vietato mangiare qualsiasi cosa su cui ci sia scritto qualcosa...è possibile o me lo sono inventato?
Giulia

Ciao Giulia. Gli ebrei possono scrivere il Nome di Dio solo nei testi sacri. In qualsiasi altro testo viene solo scritta la prima lettera ed un apostrofo. Spesso molti ebrei ortodossi non scrivono il Nome per intero neppure con i caratteri latini, vedi i vari D-o e G-d che appaiono su molti siti che si occupano di ebraismo. Per quanto riguarda la pronuncia, è vietata anche quella. Quando si recitano i testi sacri il quadrilittero (YHVH) non viene letto, al suo posto si usa il termine "Adonai" (Il Signore).
Mangiare cibi con scritte sopra non è vietato, quindi se per Shavuot vuoi inviarmi una torta Sacher con su scritto "Auguri Yankele", sentiti libera. Una torta con sopra il Nome di Dio, d'altro canto, è da evitare.
Yankele

Cari Matteo o Yankele,
come si curano gli ebrei? Voglio dire: esistono da qualche parte medici ebrei in ospedali ebrei che assistono pazienti ebrei? E' vero, dunque, che gli ebrei utilizzano la medicina germanica?
Saluti.
Marco

Caro Marco, gli ebrei si curano esattamente come gli altri esseri umani: vanno dal gastrologo se hanno il mal di pancia, e dall'andrologo se devono farsi controllare la prostata. Che il medico sia ebreo o no, poco importa, purché sia bravo. Medici ebrei esistono eccome, e lavorano in tutti gli ospedali, pubblici e privati che siano. Il medico ebreo è facile da riconoscere: siccome non lavora di sabato, spesso si fa mettere il turno di domenica. Esistono anche ospedali israelitici, in cui però non tutti i medici sono ebrei, e in genere neanche tutti i pazienti. Ma il cibo è casher, e non sei obbligato ad avere un crocifisso in camera.
Yankele

-Si parlano ancora dialetti giudeo-italiani?
-Come fanno a vivere decentemente in palestina quegli ebrei che si vestono col pastrano e il cappellaccio nero? Cioè, fa caldo, non è lo stesso clima della Lituania o dell'Ucraina
-Avevo letto da qualche parte che la maggior parte degli ebrei dell' Europa orientale discendono da un qualche khanato mongolo a nord del mar Nero, mi puoi dire qualcosa di più?
-Essendo ebreo, hai qualche dritta per la borsa? (per quest'ultima risposta in privato please).
Andrea

Ciao Andrea. A domanda a raffica, risposta a raffica:
1) Sì. Il giudaico-romanesco, il giudaico veneziano, ed il giudaico-livornese (bagitto) sono quelli che resistono meglio all'avvicendarsi delle generazioni. Molti altri dialetti delle piccole comunità oggi sono quasi completamente perduti.
2) Lino d'estate, lana d'inverno.
3) Difficile che l'origine risalga ai Khanati, visto che c'erano ebrei in Europa orientale fin dai tempi dell'impero romano. Il Khanato a cui ti riferisci è probabilmente quello dei Kazari, che ebbe l'ebraismo come religione di stato durante l'ottavo secolo D.C. Qualche anno fa, alcuni genetisti hanno affermato, dopo uno studio di campioni di DNA di alcune storiche famiglie ashkenazite, che la loro origine è probabilmente medio-orientale. Cori di "bella scoperta" si sono levati dal mondo ebraico.
4) Sì. Vendi le Alitalia.
Yankele

25.04.08

Altro Yankele, altro mazel tov

sorkin.jpgDopo mesi e mesi di letargo, riapre la sezione circoncisa di Freddy Nietzsche. D'accordo con il precedente Yankele, parecchio occupato e per questo impossibilitato a stare dietro alle domande, ho cercato e trovato un nuovo Yankele. Vi ricordo che Ebrei For Dummies è la rubrica che punta a togliere qualunque curiosità uno abbia sugli ebrei e sull'universo ebraico. Quindi scrivete le vostre domande a Ebrei For Dummies e Yankele risponderà. Celere, preciso e soddisfacente come e più del suo predecessore. Insomma grazie mille al vecchio e benvenuto al nuovo, a questo punto ripartiamo, mazel tov, hava nagila eccetera eccetera.

05.02.08

Senza Sem e senza Cam

naomi.JPGCome avranno notato i più attenti lettori di Freddy Nietzsche, questa rubrica, in cui la gente scrive delle domande e il buon Yankele risponde, è in pausa. Prima o poi riprenderemo, ma Yankele è un ebreo molto occupato e io sono pigro e devo richiamarlo e tampinarlo e chiedergli se ha ancora tempo. Vedremo in futuro. (Magari, se Yankele1 non può, cercheremo uno Yankele2.)
In ogni caso questo post serve solo intervenire su un tema. Questa questione della Fiera del Libro di Torino e la polemica relativa all'invito di Israele come paese ospite. Ecco: la polemica è una buffonata. Israele è un paese e ha una cultura. Se ne facciano una ragione sia Tariq Ramadan che quelli che gli vanno dietro e fanno dei distinguo di 'sta minchia.
Le richieste di boicottaggio o di bilanciamento vanno rimandate al mittente con una pernacchia. Da qualunque posto vengano e in qualunque lingua siano.
Questa è la posizione di Freddy Nietzsche. Shalom. Salaam. Arrivederci.
(Nella foto, Naomi Russell: pornostar ebrea americana.)

17.10.06

Misteriose pratiche a sei punte: prepuzi, pergamene e massoneria

sammyUn dubbio a cui non ho mai trovato risposta: cosa si aspetta di trovare un ebreo dopo la morte?
E poi (visto che è stato già chiesto della possibilità di convertirsi) mi chiedevo: è possibile smettere di essere ebrei - nel senso in cui un cattolico può essere scomunicato? Mi viene in mente Spinoza, ma d'altra parte se ci sono gerarchie più fluide e senza infallibilità...
Omaggi,
Marta

Dopo la morte... mah. Speriamo di resuscitare, ma sai che problemi quando i vecchi proprietari di casa tua verranno a reclamarla?
No. se sei ebreo, resti ebreo. Spinoza fu isolato dalla sua comunità, ma non smise di essere ebreo.
Yankele

Caro Yankele, domanda stupidissima: che cosa ve ne fate dei pezzettini di prepuzio che asportate durante la circoncisione?
Li buttate o li restituite ai legittimi proprietari?
Shalom e complimenti per le risposte.
Massimo

I propietari hanno in genere altre priorità in quel momento. In genere si seppelliscono.
Ciao
Yankele

Grazie Yankele, la tua è un' iniziativa molto apprezzata da chi nutre una sorta di stupita ammirazione per doti intellettuali degli ebrei che ha conosciuto direttamente o indirettamente (sai, gente tipo Dylan, Woody Allen...). Beh, ecco la mia domanda: mi è capitato di sentir dire che la massoneria (e non le stupide deviazioni tipo logge P2 et similia) sia stata nei secoli un rifugio sicuro per gli ebrei durante le persecuzioni cui sono stati oggetti. E' vero? E, se sì, quali influenze reciproche ebraismo e massoneria potrebbero aversi scambiato.
Grazie molte.
Francesco

Purtroppo di massoneria non so nulla. Immagino che l'associazione dei liberi muratori, non facendo discriminazioni religiose, possa essere stata per questo più accessibile di tanti altri gruppi.
Yankele

Cosa e' quella particolare "pergamena" che avete sulla porta di casa? Deve per forza stare inclinata di qualche grado? In che direzione? Perche? La mia vicina di casa l'ha messa anche sulla porta di servizio (backdoor), e' normale?
Grazie
Libo Francesco Cannici

Caro Libo, la tua vicina sta bene. La pergamena in questione è la mezuzà. Contiene paragrafi del Pentatuco, dove si racconta dell'obbligo per Israele di raccontare dell'uscita dall'Egitto ai propri figli e di ricordarsene in ogni momento. Si mette inclinata verso la direzione di ingresso. Prima della decima piaga contro gli Egizi, ogni famiglia ebraica sacrificò un agnello e con il sangue dell'animale segnò gli stipiti delle porte. In questo modo tutto l'Egitto potè riconoscere le case degli ebrei.
Yankele

Ciao Yankele, seguo con piacere la rubrica che tu curi, relativa alle domande su ebrei e ebraismo. Una curiosità ce l'ho anch'io: mi pare di ricordare che ora il popolo ebreo non è più costituito dalle 12 tribù di Israele, ma solo da quella di Giuda. Mi sbaglio? E se il mio ricordo fosse corretto, puoi riassumere brevemente quali furono gli
avvenimenti che portarono alla perdita di tutte le altre?
Grazie
Uyulala (Donatella)

Ciao Uyulala, grazie a te. Oggi dovrebbero restare solo le tribù di Giuda e Beniamino. Le altre dieci si sono perse. Come non si sa. Ma la dispersione iniziò dopo la distruzione del primo Tempio e l'esilio babilonese. Dove sono finiti? Dopo secoli di silenzio in questi anni si sono ritrovati ebrei in Etiopia, Birmania, India... Molti tra loro sostengono di essere i discendenti delle tribù disperse. Per lo più, dopo secoli di persecuzioni, decidono di andare a vivere in Israele, che sta sempre più diventando un paese cosmopolita. Lo scrittore Mordechai Richler racconta di ebrei esquimesi, ma quella è fiction.
A presto.
Yankele

26.09.06

Make your own kind of heaven (È il 5767! Auguri!)

180px-Jj_abrams.jpgCaro Yenkele, una domanda veloce che spero non ti porti via troppo tempo per la risposta: com’è l’aldilà per la religione ebraica? Grazie per il tempo che dedichi a noi dummies.
Noralisa

Mah, la domanda è difficile e soprattutto il tema non viene troppo affrontato durante la formazione e gli studi (anche se in alcuni ambienti è argomento molto gettonato). Si parla di più dell'epoca messianica, ma anche lì vi sono tante opinioni differenti. Il messia sarà una persona o un'epoca? Che succederà allora? Varranno ancora le regole attuali? Verrà ricostruito il Santuario e si faranno i sacrifici animali oppure ci si limiterà alle preghiere che li hanno sostiuiti? Insomma, se ne sa molto poco. Come potrebbe essere altrimenti? E allora ci si concentra di più sulla vita quotidiana. Non fare danni agli altri ecc.
Yankele

Caro Yankele,
sono in ufficio a vegetare, ho molto sonno, e visto che leggo spesso il blog di matteo ho pensato di farti qualche domanda, tipo "che succede se arrivo in un bar mitzvah e ordino un caffè mitzvah?" (no, scusa, è che ho un sonno che non ti immagini e quando ho sonno scrivo cazzate. anche quando non ho sonno, adesso che ci penso. oppure ho sempre sonno, non saprei).
Ad ogni modo, ho cercato il più possibile di adattare le domande al processo dialettico che, a quanto ho capito, è tipico dei dibattiti ebraici. Se le domande ti recano offesa, ti chiedo perdono sin d'ora, la mia intenzione era stimolare il dibattito, non offendere.

1. Le tre religioni del libro nascono storicamente in ambiente nomade, e sono molto attente ad eliminare ogni possibile riferimento a divinità femminili e alla femminilità in genere per limitare l'influenza della donna nella società. Dire che la donna ha un ruolo nell'ebraismo perchè per essere ebreo bisogna nascere da madre ebrea, e pensare a Golda Meir o tullia zevi, non è come dire che le donne nel cristianesimo sono importanti perchè la madonna è madre del figlio di dio, e basta pensare a Suor Hrosvita, Caterina da Siena e Irene Pivetti presidente della camera? (fatte le dovute proporzioni con Golda Meir, per carità). Temo che la donna, specialmente in ambito ultra-ortodosso (ma un po' dovunque, come storicamente acccade in tutte e tre le religioni monoteiste), sia ancora considerata un gradino inferiore all'uomo. C'è dibattito nelle sinagoghe su questo tema? Se sì, vi partecipano anche donne?
Sul ruolo della donna c'è grande dibattito e in molti dicono che sia troppo limitato e sminuito. Ma non sono così sicuro che si possa paragonare le 3 religioni su questo punto. Golda Meir è un esempio, ma rende l'idea. E così anche per il ruolo delle donne nella Torah.

2. Per quello che mi risulta, i pensatori ebraici (ad eccezione di Maimonide, che cercava di conciliare l'ebraismo con aristotele) non sono molto interessati alla dimostrazione dell'esistenza di dio. Gli ebrei si sono mai cimentati con il problema dell'esistenza di dio? In caso positivo: quali autori e dove? In caso negativo, ciò è indice di fede salda o di normale sanità mentale?
Mi sembra vi siano tonnellate di commenti in proposito. Difficile suggerire un percorso. Ma se si leggono i diversi commentatori e le diverse raccolte di commenti (a cominciare dal Talmud) si può trovare di tutto.

3. Per quel che ne so, l'ebraismo, con pochissime eccezioni (tipo la
setta di qumran, o gli haredim) ha un rapporto piuttosto amichevole con il sesso. Ma come è visto, generalmente, il sesso, prima o al di fuori del matrimonio? In caso sia permesso, mi inviti quando esci con le tue amiche?

Purtroppo non sarebbe permesso sesso fuori dal matrimonio (e nemmeno prima). Ma, almeno, è caldamente consigliato all'interno della coppia. Soprattutto nei giorni di festa. E vai!

4. Il dio dell'antico testamento passa spesso per un dio incazzoso, o quantomeno, piuttosto permaloso. Però gli ebrei dell'antico testamento, nonostante questo, invece di stufarsi e chiedere a dio di eleggersi un altro popolo, cercano di contrattare, di prenderlo in giro, o di sopportare pazientemente. anche oggi partire svantaggiati è considerato un valore?
Eddie
I contratti una volta stipulati vanno rispettati, tanto più se risultato di una lunga trattativa. La sfiga e le persecuzioni non sono certo un valore. Siamo ebrei, mica Tafazzi. A me quanti si crogiolano nella sofferenza (e quanti di fronte all'antisemitismo dicono: vi tocca) non convincono troppo.
Yankele

Da quel poco che so mi sembra che in Israele la religione sia addiritura più impicciona dei cattolici in Italia, del tipo che non é ammesso neanche il matrimonio civile. E vero?
Corrado Trevisan

L'esempio per me non è del tutto calzante. E' vero, lo Stato di Israele non celebra matrimoni, ma riconosce quelli stipulati da organismi religiosi o da altri stati. Questo è frutto di una religione impicciona o un'astensione che consente anche di avere il consenso di una parte dei religiosi (che altrimenti aprirebbe una contrapposizione con lo Stato che invade una sfera che ritengono di propria competenza)? Questo non toglie che il dibattito sul rapporto Stato - Religione sia particolarmente acceso nel paese.
Yankele

Caro Yankele, sapresti dirmi quali sono le più notevoli analogie (ad ogni livello: teologico, alimentare, sessuale...) tra il mondo ebraico e quello arabo?
Grazie
Giorgio

Regole alimentari simili, anche se loro mangiano i frutti di mare e i crostacei e noi no.
Entrambi non abbiamo una gerarchia religiosa unica, non esiste nè per gli uni nè per gli altri un "Vaticano", ma tante scuole, tanti maestri, tante autorità.
Una differenza importante è che gli ebrei non ambiscono a convertire il mondo. Non pensiamo che per essere brave persone si debba essere ebrei e che solo così "ci si possa salvare". Musulmani e cattolici sì.
Yankele

Buongiorno. Ho letto molto Chaim Potok e amo visceralmente i due libri di Asher Lev (Il mio nome è Asher Lev e Il dono di Asher Lev). Al di là della rappresentazione iconografica di Dio, che è proibita, mi è comunque poco chiara l'ostilità verso ogni forma di rappresentazione della realtà attraverso il disegno. Parlo dell'ortodossia ovviamente. Perchè anche della realtà "non divina"?
Poi: ho un amico di Gerusalemme che mi dice che a lui è stato insegnato che i cristiani sono pagani perchè adorano anche i santi, oltre a Dio. Ho bisogno di qualche chiarimento anche qui.
Come vengono considerati i grandi Rabbini della storia, interpreti della Torah a confronto con i santi cristiani?
Infine: ammiro quel senso di appartenenza ad un popolo che ho riscontrato spesso negli ebrei che mi è capitato di incontrare e che produce forme di solidarietà straordinaria, ma anche ostilità in chi, dall'esterno, non ne capisce l'origine e la portata. Niente domanda, solo un'osservazione.
Grazie subito e complimenti sempre,
Stefano Monaco

Caro Stefano, l'iconoclastia ebraica nasce in contrapposizione alla diffusa idolatria dell'epoca. cfr Abramo e la scoperta del monoteismo. Personalmente sono contento che questo non impedisca agli ebrei di essere pittori (non c'è solo Asher Lev) o, almeno, semplici fruitori. Sono piuttosto sereno che dietro alle barbe dei bazooka non ci sono e, mi auguro, non ci saranno ebrei a distruggere le statue raffiguranti Buddha. I grandi Rabbini non sono 'santi'. Sono famosi in quanto studiosi, commentatori, legislatori. Niente miracoli e - per fortuna per loro, anzi Masciallah - in molti casi niente martirio.
Yankele

07.09.06

Yankele is back (e non le manda a dire)

stern_howard_cp_6470422.jpgParliamo del Libano?
La guerra, ogni guerra, è orribile. È una sconfitta della politica e della razionalità. E quella di questa estate non fa certo eccezione. Però avrei alcuni sassolini da togliermi.

1. C'è chi ha detto che l'intervento israeliano sia stato "sproporzionato". Ma nessuno ha mai spiegato quale sarebbe la giusta proporzione;

2. nessuno ha ancora detto come rispondere ad attacchi da parte di terroristi che si nascondono e nascondono i propri missili tra i civili;

3. tutti hanno visto le foto drammatiche dal Libano, pochi sanno che molte di quelle immagini e dei filmati sono spesso dei falsi, pochi sanno che la Reuter a Beirut ha dovuto licenziare per questo motivo un fotografo, pochi hanno visto i filmati e le immagini degli israeliani, delle loro vittime e di quanti hanno dovuto passare questo mese nei rifugi 24 ore al giorno;

4. dopo tanto parlare e condannare noi europei andiamo in Libano. Non si è ancora capito se i nostri soldati disarmeranno Hezbollah. Ma se faranno le belle statuine, i terroristi si riarmeranno e il lancio di missili su Israele ricomincerà, che faremo in mezzo ai due fuochi? E cosa Israele potrà fare allora?

Yankele

-------

In qualsiasi campo (economia, medicina, mondo dello spettacolo, giornalismo, ecc..) vi sono degli ebrei che eccellono: in percentuali molto più ampie che altre popolazioni. Da che cosa dipende questa marcia in più?
Saluti e grazie.
Lara

Mah, non sono così sicuro che sia proprio così. Ma una cosa è certa. Tra gli ebrei non vi è mai stato l'analfabetismo, una piaga ancora molto presente nel novecento persino nelle società più avanzate. Un vantaggio non da poco, ma il divario (per fortuna) sta sparendo.
Yankele

Ciao yankele, ho conosciuto anni fa un tizio che produceva surimi (finta polpa di granchio fatta con merlzzo macinato e aromatizzato) a forma di gamberetto, color gamberetto, in scatola, surgelati. Per il mercato degli ebrei in italia, con in mente di esportarli anche negli stati uniti e israele. Mi e' sembrata un' idea spassosa, ma non ne ho piu' saputo niente. Sono curioso di sapere se esistono ancora, se qualcuno che conosci li compra e soprattutto se riesce a farlo senza ridere.
Complimenti per la rubrica. No, sottoblog?
Ciao.
Massimo

Ne ho sentito parlare. A me non è ancora capitato di essere invitato a casa di amici e vedermi offrire gamberetti. Non so se il tizio in questione abbia avuto successo, ma glielo auguro di tutto cuore... in attesa del porcello di soia.
Yankele

Ciao Yankele, avrei due domande: prima degli anni dopo Cristo si sente parlare del popolo d'Israele come del "popolo eletto", nel senso che effettivamente Dio ha un occhio di riguardo per quel popolo che segue passo passo, lo conduce nella Terra Promessa, lo castiga con la deportazione in Babilonia perchè si rivolge ad altri dei, poi se ne prende di nuovo cura ecc.. Tu personalmente ritieni che il popolo ebreo sia ancora il popolo eletto? Dio ancora agisce nella sua storia (anche in riferimento agli eventi storici contemporanei) amandolo o riprendendolo? Inoltre: quali sono i motivi che si rifanno alle scritture per cui il popolo ebreo non crede che Gesù Cristo sia veramente il Messia? Quali sono le caratteristiche che doveva avere e che invece non aveva?
Ti ringrazio molto. Buona giornata
Naomi

Cito Papa Ratzinger, che ha parlato proprio di recente del patto mai interrotto con Israele. Se e in che modo tuttavia si realizzi un diretto intervento divino nella storia umana è materia di dibattito. Difficile - un po' autoconsolatorio, un po' deresponsabilizzante - far ricadere su di Lui le nostre (o le altrui) sfighe e colpe...
A me personalmente non piace enumerare le argomentazioni che non avrebbero fatto riconoscere Gesù come messia. La discussione, chiedo venia, ma non mi ha mai appassionato. E temo che farla possa apparire piuttosto irriverente a un cattolico. Gioco il jolly e non rispondo.
Yankele


Ciao Yankele e ciao Matteo.
Innanzi tutto complimenti per l'iniziativa...molto interessante.
Due domande anche da parte mia:
1- Qual è il rapporto tra la Kabbalah e la religione ebraica? Nel
senso: è ispirata alla religione, ma non è "canonica"; non centra
nulla; è una "eresia"...
2- Com'è l'oltretomba? Ne esiste una descrizione come può essere
quella di Dante per i cristiani? E cosa succede alla fine del mondo?
Grazie mille e continuate.
L'ignoranza, soprattutto se NON si vuole colmare, porta solo verso l'odio.
Oscar

Grazie a te. La Kabalah è in tutto e per tutto parte dell'ebraismo.
Per l'oltretomba ci sono diverse descrizioni profetiche nella Bibbia. Anche contrastanti tra loro. Ma noi intanto siamo qui.
Yankele

.... gentile yankele..... d'accordo sul fatto che sia sempre difficile
abbracciare una fede..... ma mi sembra di notare una sottile vena di
compiacimento nello sconsigliare alla gente di darsi alla tua
religione..... domanda:ne siete un pochino gelosi?........ e poi:qual è
il cuore delle vostra fede,al di là di tutte le usanze e tradizioni
sulle quali ti subissiamo?.......
..... grazie mille.....
mavvia

Un ebreo chiese a un rabbino di spiegargli l'ebraismo su una gamba sola. Lui rispose: ama il prossimo tuo come te stesso, il resto è commento, va e studia.
Nel non voler fare proselitismo non c'è alcun autocompiacimento , ma consapevolezza della difficoltà che chiunque incontra a decidere di assumersi consapevolmente "il giogo" dell'ebraismo. Prima di "certificarlo", bisogna accertarsi che la persona interessata abbia ben ponderarlo, ad nauseam.
Yankele

L'ottimo (almeno per me) Moni Ovadia, quando racconta una storiella yiddish, utilizza quasi sempre alcuni personaggi:
Moishele, il cui nome credo che in italiano corrisponda a Mosè, Avrumele, che suppongo corrisponda ad Abramo e Yankele.
A cosa corrisponde Yankele?
Un saluto,
Lorenzo Tassinari

Supponi giusto. I nomi che hai citato sono tutti diminuitivi yiddish, li riconosci perché finiscono in "-ele". Yankele è il diminuitivo di Giacobbe.
Yankele

16.07.06

Siamo in vacanza (anche lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica)

ben%20stiller.jpgAnche a nome di Yankele, segnalo con un certo ritardo che Ebrei For Dummies, la rubrica a sei punte di Freddy Nietzsche, non è scomparsa: è solo in vacanza fino a settembre, per impegni circoncisi miei e suoi. E anche per quella sottile voglia di non fare niente che ti prende col caldo, che tu creda o no a un'intelligenza superiore che tutto vede e governa.
Chi penserà bene di aggiungere a questa informazione di servizio dei commenti sagaci sulla guerra in corso tra Hezbollah e Israele, sappia che con buona probabilità è un cretino. Non si può essere sicuri di niente e bisogna sempre verificare, ma in questo caso il dato è quasi certo.

22.06.06

Oggi a Yankele domani a me! (e una postilla leonina)

Gad.jpgCari Yenkele e Matteo, la domanda che vi farò presuppone due piccolissime premesse:
la prima è che sono siciliano; la seconda è che penso che tutti i luoghi comuni sui siciliani - così come sugli inglesi, i francesi, i tedeschi e a maggior ragione sugli ebrei - siano delle sonore
minchiate. Presupposto ciò la domanda è la seguente: perchè molta gente ritiene
che che l'ebreo sia la peggiore risma di persone nel mondo? Io una
mezza risposta (da profano ignorante) ce l'ho (l'ebreo è speciale) ma
desidererei che Yenkele mi offra la sua di spiegazione, dal di dentro,
da ebreo. Con stima vera per entrambi, ciao.
Francesco

In sintesi la mia risposta è rubata e potrebbe essere: l'antisemitismo è un problema degli antisemiti (Sartre).
Detto in più righe.
Devono gli ebrei trovare una risposta al perché sono odiati?
O sono le persone che odiano a dover capire perché lo fanno?
Per A.B. Yehoshua il lavoro di comprensione tocca anche agli ebrei e sostiene (sto semplificando, naturalmente) che "la colpa" sia da riscontrarsi in un'identità troppo complessa, troppo poco definibile (sia popolo sia religione) tale da consentire all'antisemita di proiettare i propri peggiori fantasmi sull'ebreo. Per questo lo scrittore israeliano ritiene che Israele sia una grande conquista di normalità. Lo stato non rappresenterebbe solo una difesa contro i nemici (Dan Segre nel suo ultimo lavoro, appena pubblicato per la Utet, dice che del sionismo oggi rimane questo: si può perseguitare un ebreo, ma si sa che c'è un prezzo da pagare), ma Israele avrebbe dato anche un'identità più chiara. Una tesi che cozza con la presenza degli ebrei fuori da Israele, ebrei che si sentono e sono ebrei come si sentono e sono italianissimi (o francesissimi, o americanissimi), come allo stesso tempo in molti si sentono e sono vicini a Israele. Altri dicono che le minoranze attirano sempre odio su di sè e gli ebrei sono l'unica minoranza riconoscibile e diffusa in tutti i paesi da oltre duemila anni. Le altre minoranze (con eccezione degli zingari, e anche loro non se la passano mica tanto bene) o sono diventate a loro volta maggioranza (i cristiani) o sono scomparse, con lo sterminio o tramite l'assimilazione.
E soprattutto, per finire, quanto è bella la Sicilia!
Yankele

Segue da qui.
Ciao.
Il parallellismo tra le due figure principali del film 'C'era una volta in America' e le due principali correnti dell'ebraismo è esposto, tra gli altri, anche in un commento tratto dal sito: http://www.activitaly.it/immaginicinema/leone.htm
di cui riporto i seguenti paragrafi.

'In "C'era un volta in America", si tratta ancora e soprattutto dello stereotipo delle due anime dell'ebraismo europeo, che sono cristallizzate nei ritratti somatici e nell'inclinazione psicologica di Noodles (Robert De Niro) e Max (James Woods): l'ebraismo "sefardita", con le sue istanze tradizionaliste e nostalgico-conservatrici, e l'ebraismo "askenazita", proiettato verso il progresso ed il razionalismo scientifico. La nostalgia di Noodles, che è poi la medesima nostalgia dei films di Leone, deriva dalla percezione della ineluttabilità del progresso, che nella sua corsa verso il nulla travolge ogni cosa, persino la memoria. La "trilogia del dollaro" si conclude in modo significativo con la rievocazione della guerra civile americana, che prelude al tramonto del mito della frontiera con "C'era una volta il west". I "fuori legge" si avviano così a diventare i gangsters del quartiere ebraico, degli sradicati "senza Legge" che hanno dimenticato il senso profondamente religioso della Torah.(..) La figura del "giustiziere" (il colonnello) che è presente nel film "Per qualche dollaro in più" diventerà in "C'era una volta in America" l'immagine cabalistica di Tsedek, il Giusto, impersonato da Noodles. Attraverso la delusione per le rivoluzioni tradite di "Giù la testa", Leone sembra così approdato alla dottrina del "tikkun" della mistica ebraica.'
Grazie
Valentina

18.06.06

Vota Yankele! Vota Yankele! Vota Yankele!

pollack.jpgCiao Yankele, essere il popolo eletto non ha portato particolare fortuna...è
per questo che avete un senso dell'umorismo così spiccato?
Ciao
Rosalia

Caro Yankele, alla brutto cane, forse proprio brutto brutto: che significato ha per un ebreo di oggi,
mediamente religioso, la qualifica di "popolo eletto" assegnata dalle Scritture? E qual è la posizione in
merito dell'elaborazione religiosa (si può dire "teologica" in ambito ebraico?) più recente? E visto
che la conversione è sconsigliata, qual è la funzione dei gentili in questa prospettiva? E poi, in un altro
ambito: in un mondo perfetto, riterresti possibile che Israele diventasse uno stato multietnico?
Con affetto,
Michele - Miic

Ciao Yankele, avrei due domande:
prima degli anni dopo Cristo si sente parlare del popolo d'Israele come del "popolo eletto", nel senso che effettivamente Dio ha un occhio di riguardo per quel popolo che segue passo passo, lo conduce nella Terra Promessa, lo castiga con la deportazione in Babilonia perchè si rivolge ad altri dei, poi se ne prende di nuovo cura ecc.. Tu personalmente ritieni che il popolo ebreo sia ancora il popolo eletto? Dio ancora agisce nella sua storia (anche in riferimento agli eventi storici contemporanei) amandolo o riprendendolo?
Inoltre: quali sono i motivi che si rifanno alle scritture per cui il popolo ebreo non crede che Gesù Cristo sia veramente il Messia? Quali sono le caratteristiche che doveva avere e che invece non aveva?
Ti ringrazio molto. Buona giornata.
Naomi

Cari amici,
nell'ebraismo i commenti sono sempre tanti e vari. Sul concetto poi di popolo eletto ci si può davvero sbizzarrire. Così come sul ruolo del divino nella storia umana. La cosiddetta elezione parte dalla promessa ad Abramo della discendenza e della terra promessa e passa per il dono della Legge, il giogo dei 613 precetti che gli ebrei ricevono ai piedi del Monte Sinai dopo secoli di schiavitù e un bel giretto nel deserto. Se si è schiavi della Legge, non si è schiavi dell'uomo. Un'idea piccola, piccola.
Difficile invece, a mio avviso, condividere un percorso passo passo pre-stabilito e non frutto delle infinite e varie scelte dei singoli esseri umani, dove le persecuzioni sarebbero delle punizioni per dei comportamenti sbagliati. Sono abbastanza persuaso che le persecuzioni non fossero previste nel contratto quando gli ebrei hanno ricevuto la Torah. Son sicuro che chi ha firmato abbia controllato anche le clausole in corpo 5.
Yankele
p.s. Israele è già uno Stato multietnico, non solo vi sono ebrei da ogni parte del mondo, con la pelle di ogni colore, ma è anche già un paese multiconfessionale, dove i cittadini musulmani e cristiani convivono in alta percentuale con i cittadini ebrei;

13.06.06

Diamanti, femmine, deserto, bombe e stizza

sergeCaro Yenkele, ecco alcune domande veloci:
- riguardo al rapporto tra religiosi e sesso in cosa sono diversi cattolicesimo ed ebraismo? voglio dire i rabbini si possono sposare? possono essere donne? sono descritte storie di abuso sessuale da parte di rabbini in misura paragonabile a quanto avviene per i preti?
- esiste una gerachia religiosa? esistono analoghi ebrei del papa, del vaticano o della cei.
- perchè gli ebrei lavorano e commerciano i diamanti?
- i bagel li hanno inventati gli ebrei? si trovano in italia?
Grazie per le risposte. Cordialmente.
Lorenzo

Caro Lorenzo,
- i rabbini si possono, anzi, come ogni ebreo, si devono sposare. Non conosco classifiche su abusi sessuali e altro. Rabbini donne tra gli ebrei ortodossi non ci sono. In Italia, le Comunità ebraiche riconosciute si rifanno tutte all'ebraismo tradizionale. Iniziano a esserci piccoli gruppi di ebrei che in Italia stanno guardando con interesse all'ebraismo Reform o Conservative, forme piuttosto attive nel mondo anglosassone. Là vi sono anche donne cui le comunità riconoscono il ruolo e il titolo di rabbini;
- Gerarchie. L'autorevolezza si conquista sul campo. Esiste comunque la figura del Rabbino Capo della Comunità, come rav Gianfranco Di Segni a Roma o rav Alfonso Arbib a Milano. Ma nessuno è il Papa e nessuno ha l'infallibilità;
- ebrei e diamanti. Alcuni ebrei lavorano con i diamanti, ma non tutti quelli che lavorano con i diamanti sono ebrei. Comunque se devi fuggire da un villaggio in fiamme è molto più facile portar via cinque diamanti, che mettere sul carro 3 tonnellate di grano;
- sui bagel bisogna chiedere delucidazioni al copywright, ma intanto si trovano all'Esselunga;
ciao,
Yankele


Caro Yankele,
anch'io sfrutto l'iniziativa di Bordone per alcune domande:
1) le vostre usanze/tradizioni tipo la circoncisione o la cucina kasher sono descritti e prescritti nei vostri testi sacri o derivano da altro?
2) c'è una linea "ufficiale" per gli ebrei su fecondazione assistita e uso degli embrioni per la ricerca?
3) qual'è il ruolo delle donne nell'ebraismo?
4) (questa è un po' più lontana) ci sono state reazioni, nel mondo ebraico, riguardo a tutta la vicenda Codice Da Vinci?
Ciao e grazie per l'opportunità che ci dai.
Riccardo

Caro Riccardo,
fai bene, non spetta certo a me dirlo, ma Bordone ha avuto una bella idea.
1. tutto deriva dal testo scritto e tutto viene interpretato da qualche migliaio di anni da rabbini e studiosi;
2. su fecondazione assistita e uso degli embrione c'è ovviamente grande dibattito. Sul Referendum in Italia diversi esponenti delle Comunità si espressero a favore della partecipazione alle votazioni e contro l'astensione. Nel merito è uscito un libro fatto molto bene, scritto da insieme da uno scienziato e da un rabbino, rispettivamente Aaron Fait e Michael Beyo, “In principio l’uomo creò il clone”, editore Franco Angeli;
3. le donne hanno un ruolo fondamentale. Innanzitutto sono ebrei i figli di madre ebrea. Ma anche storicamente le donne hanno ricoperto ruoli importanti. Sia nella Bibbia, dove vi sono donne profetesse, sia negli ultimi decenni. Basti pensare in Israele a Golda Meir primo ministro o a Tzipi Livni attuale ministro degli Esteri e in Italia a Tullia Zevi, presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane;
4. non ho sentito grandi reazioni al Codice da Vinci, sebbene si parli pur sempre della storia di uno dei nostri...
ciao
Yankele


Come fate a livello umano (sia personale che di comunita) ad accettare che Mosé (il piu grande dei vostri profeti) vi abbia detto di impadronirvi della terra promessa decimando le popolazioni locali, depredando e riducendo in schiavi donne e bambini?
Pensi che le leggi isolazioniste del tempo siano rimaste latenti nei vostri usi e costumi?
Grazie
Mauro

Caro Mauro,
prova tu a girare 40 anni nel deserto e poi vediamo se non vuoi andare nella terra promessa in cui scorrono latte e miele...
Ma ogni primavera tu vai in comitiva a piangere sui resti di Cartagine e al museo etrusco di Volterra?
Salutami Asterix.
Yankele


Ciao, la mia curiosità riguarda le persone che si occupano dei
feriti/morti (spesso nei servizi dei telegiornali si vedono sulle scene
degli attentati); sembrano tutti ebrei ortodossi, e mi sembra di aver
sentito che si trovano li per motivi riguardanti la religione ebraica.
Potreste essere più precisi? In cosa consiste questa strana procedura?
Grazie 1000
Fabrizio Grandi

La legge ebraica, l'Halachà, prevede che il corpo della persona morta vada sotterrato. Per questo, dopo gli attentati, gruppi di persone specializzate cercano i brandelli di carne.
Non li invidio.
Ciao.
Yankele


Ciao!
La mia domanda verte sul ruolo della donna all'interno della comunità ebraica. Ho letto da qualche parte che è esonerata da alcuni doveri (credo religiosi) che competono invece agli individui di sesso maschile. Mi domando se questa cosa corrisponda effettivamente alla realtà e se implichi una libertà della donna "da" o anche "di". Com'è vista una donna che non desidera una famiglia? Può dedicarsi ad interessi personali quali il lavoro o la soddisfazione personale a questo magari connessa oppure è preferibile di no?
Grazie
Valentina

Creare una famiglia ebraica è compito di ogni ebreo e di ogni ebrea. Ma questo non implica che le donne non possano cercare e trovare soddisfazioni anche nel mondo lavorativo. Anzi. Du stipend, is meggh ke uan.
Ciao
Yankele


Caro Matteo-Yankele, l'idea di una rubrica per scoprire gli ebrei mi affascina, lo confesso. Non capisco però quali siano le tue competenze in materia visto che non mi sembra, dalle risposte che hai fornito online, che tu sia ebreo né molto infromato sulla materia. Mi sembra un esperimento radical-chic piuttosto noioso e fine a se stesso. Ma perché non una rubrica su "Scientology" o sugli "Avventisti del settimo giorno"?!?! Basta con questa stupidaggine dell'intellettualismo ebraico, vero e proprio mito fascistoide del '900... e dire che quello era il secolo scorso!
Saluti
Marek

Caro Marek, l'esperimento al momento sembra divertente e utile. Riguardo alle mie conoscenze, se sbaglierò qualcun altro (magari proprio tu) mi correggerà. Tanto meglio, ne sapremo allora tutti di più.
Saluti
Yankele

Caro Marek, non solo Yankele esiste, ma è anche molto più ebreo e diplomatico sia di te che di me. Quindi: 1) radical-chic ci sarà tua sorella e 2) sappi che sul mio blog non ci occupiamo di temi fascistoidi. Questo blog (come ogni altro blog) è un posto dove si viene se si ha voglia; se non si ha voglia, basta non venirci e i problemi di intolleranza svaniscono come per magia. Quindi se la cosa ti affascina davvero, chiedi, correggi, intervieni, insomma partecipa; se sei venuto a fare il figo, mi sa proprio che caschi male.
Saluti
Matteo

11.06.06

Tutti insieme appassionatamente

joelcoen.jpgDunque. Siccome arrivano una barca di domande a Ebrei For Dummies, quando pubblico le risposte sono sempre dei post con dentro (notare l'uso fluido dell'italiano) di solito quattro domande. Così i quattro che hanno scritto hanno soddisfazione, ma poi i temi sono troppi ed eterogenei e non parte la discussione. Allora abbiamo deciso, io e Yankele, che accanto a questi post a piccole domande su questo e quello, ora raggruppiamo le domande a tema simile e lui scrive delle risposte più estese su un solo tema. Almeno qualcuno si appassiona, c'è dibattito. Che se non c'è dibattito ci stufiamo. Invece lo scopo è discutere, confrontarsi, minacciarsi di morte, poi fare la pace, abbracciarsi e cantare Hava Nagila urlando, tutti insieme, sbronzi, con e senza prepuzio, appassionatamente.

ps - Magari invitiamo anche l'attrice israeliana Ayelet Zorer, con la quale fare la pace deve essere bellissimo.

06.06.06

Io, patria, famiglia

leonardcohen -Mi risulta che l'ebraismo sia l'unica religione che non preveda il proselitismo e ciò è bene. Ma se uno conosce una ragazza ebraica come fa a sposarla? In soldoni è vero che gli ebrei si sposano solo tra loro, se credenti?
Davide

Gli ebrei non vogliono convertire il prossimo. Anche se le persone possono convertirsi all'ebraismo.
Per la legge rabbinica gli ebrei dovrebbero sposarsi tra loro e creare una famiglia ebraica dove si rispettino le regole ebraiche. Non tutti lo fanno.
E la strada per diventare ebrei è più lunga della durata media dei matrimoni.

- Salve.Mi piacerebbe tanto avere una risposta ad alcune curiosità circa il mondo e la cultura ebraica.
1. Alla fine del film 'Schindler's list', i sopravvissuti si recano alla tomba di Schindler, ognuno con una pietra in mano che posano sulla lapide: è un gesto riconducibile alla tradizione ebraica? quale è il suo significato?
2. Come mai gli uomini devono coprirsi il capo con la kippa in sinagoga?
3. È vero che non è possibile agli ebrei mangiare nello stesso pasto carne (seppure kosher) e latte (o latticini come la panna e i formaggi)?
4. È vero che dalla sera del venerdì al sabato non è possibile accendere il fuoco (anticamente), da cui il sabato si mangiano solo alimenti preparati il giorno prima? è vero che, di conseguenza, nelle società moderne, non si possano pertanto accendere luci ed elettrodomestici?
5. È vero che durante le preparazione del pane, questo non deve essere mai tagliato con il coltello ma solo strappato e che quando lo si fa, si deve recitare un preghiera? come mai?
6. Qual è la differenza tra ebrei sefarditi ed ebrei askenaziti?
7. Secondo il tuo parere, il film 'c'era una volta in america' è da leggere simbolicamente come il rapporto tra le due correnti religiose ebraiche?
Grazie mille.
Valentina

1. Quando si va a trovare la tomba di una persona cara lasciamo un sassolino. Un tempo, nel deserto, il cumulo di pietre aiutava a individuare le tombe e a evitare starci, mangiarci, accamparcisi sopra
2. Ci si copre il capo come segno di rispetto. Così come in Chiesa ce lo si scopre.
3. Sì, è vero. La cotoletta alla valdostana è probita (nulla di personale con i valdostani e la Val d'Aosta).
4. Tutto vero, ma si può lasciare delle piastre calde e riscaldare il cibo. Di sabato non si può accendere il fuoco e quindi non si può nemmeno fumare, con grande gioia per Veronesi e Sirchia.
5. Insomma, non è esatto. Ma sul pane ci sono tradizioni differenti. C'è chi lo sala, chi lo strappa, chi lo lancia, chi lo appoggia. C'è un po' di tutto, cambia per ogni famiglia. Ma tutti lo magnano.
6. Domanda già fatta, è la provenienza geografica. I sefarditi vengono dallo Sfarad, la Spagna, da dove nel 1492 furono tutti cacciati (insieme ai mori) per il desiderio di Isabella di Castiglia di mantenere la "limpidezza del sangue". Gli askenaziti provengono dall'Europa dell'Est e anche la loro vita non è stata facile;
7. "C'era una volta in America" è un bellissimo film sulla meravigliosa epopea della mafia ebraica, su cui è stato pubblicato di recente un interessante volume. Gli ebrei ebbero dei veri e propri gangster, che mandarono però i figli all'università e si interruppe sul nascere la tradizione di famiglia. Mafiosi ebrei e italiani si scontrarono per le strade di New York e arrivarono anche a stringere patti e alleanze. L'interpretazione che suggerisci per il film mi appare nuova, ma è interessante. Spiegamela.
Ciao
Yankele

- Per un ebreo italiano, oggi, può esserci più simpatia per la destra che
continua a esporre svastiche e croci celtiche per la sinistra che
difende i diritti palestinesi?

Un ebreo italiano non può che vomitare di fronte alle svastiche. Difendere i diritti dei palestinesi non è un problema, anzi. Ma quando si abbandonano le legittime critiche alle scelte di Israele e si passa alla demonizzazione e alle equazioni farlocche tra Israele e nazismo allora non possiamo non riconoscere che si è superato un limite.

- Fantastica iniziativa, che sfrutto subito.
Parto da un film di qualche anno fa, che si intitolava Kadosh (non ricordo il regista) e che era incentrato sulla comunità ortodossa di Gerusalemme.
Perchè la comunità è tanto ostile con uno dei loro che ha fatto il servizio militare? E' vero che gli ortodossi non pagano le tasse perchè non riconoscono lo stato di Israele? Se è vero, cosa ci stanno a fare nello stato medesimo?
Poi quel film mi ha suscitato tante tante altre curiosità, ma mi trattengo.
Buon lavoro, estesi ringraziamenti e a presto.
KN

Grazie a te. Non ho visto quel film, devo rimediare. Il regista, se non sbaglio, era Amos Gitai. Alcuni ebrei non riconoscono lo Stato di Israele perché a loro avviso si dovrebbe prima aspettare l'arrivo del Messia. Ciò non toglie che nella Terra di Israele vogliano abitarci. Alcuni rifiutano di pagare le tasse, ma gli esattori non accolgono la cosa di buon occhio. Altri pagano, ma non votano. Altri ancora pagano, votano e chiedono però di essere esentati dal servizio militare. Insomma, ce n'è per tutti i gusti, come per il caso Moggi.
Y

- Dio non esiste.
Te l'ha detto Lui?

01.06.06

Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete?

zimmy.jpg-Perchè gli ebrei almeno a quanto vedo sono cosi' poco propensi a legare con gli "altri" mentre normalmente sono molto legati fra di "loro"? Non pensi che anche da questo nasca quel sospetto quella "antipatia" che da sempre caratterizza i discorsi fatti "sopra" di voi ?????
Un saluto da claudio doneddu e grazie per la risposta !

Viene prima l'uovo o la gallina?
Mi sembra falsa la premessa. Attenzione a non confondere un supposto "non volere legare con gli 'altri'" con la volontà degli ebrei di non voler tendenzialmente convertire il prossimo. Questa non è mancanza di amore per l'Altro, è rispetto della libertà di ciascuno.
saluti slegati,
yankele

10 domande 10.
1- Quanti siete ?
2- In 60 anni di stato d'Israele quanti morti x terrorismo?(se possibile da una parte e dall'altra)
3- Rapporto sesso-ebreo (omosessualità,aborto,contraccezione...)
4- Il più grande ebreo della storia?
5- Che significa maccabi e hapoel ?
6- C'è un capo degli ebrei?
7- E' buona la manna?
8- Ma perchè siete convinti che Dio ami circoncidere i bambini?
9- Più cattivi gli egiziani o i tedeschi?
10- Mossad orgoglio nazionale?
gigi

1. pochi;
2. adesso non ho sotto mano le statistiche, prova su www.israele.net Comunque oltre tremila morti per terrorismo. Tanti, purtroppo, anche i morti palestinesi, ma lì il terrorismo non c'entra;
3. innanzitutto, si spera tanto;
4. se mi dai un milione di euro sono disposto a rispondere Gesù: Moses is Moses, business is business
5. Maccabi viene da Maccabei. Famiglia protagonista della festa di Hannukà (vedi altra risposta). Hapoel letteralmente è "l'operaio": sono squadre nate dal movimento socialista israeliano (cooperative sportive?). I primi più religiosi, i secondi più de sinistra. L'importante è metterla dentro.
6. Un capo degli ebrei? Dipende. In Italia le Comunità sono organizzate in modo democratico. Di recente ci sono state le elezioni.
7. immagino di sì, ma oggi è introvabile. Il fornitore ha interrotto le consegne.
8. D-o non circoncide nessuno, ci pensano i padri.
9. bella gara, passiamo direttamente ai calci di rigore? Oggi comunque si va d'accordo con entrambi
10. il Mossad che arresta di nascosto Eichmann in Argentina e lo fa processare è un orgoglio internazionale.
yankele

Ciao, mi chiamo Francesco e anch'io, come Matteo, mi sono sempre posto molte domande su una cultura che cinematograficamente vediamo spesso rappresentata ma non conosco molto.
Se non ti dispiace, ti sparo tutte in una volta le domande che mi pongo: alla fine sono veramente poche, vista la mia abissale ignoranza...
1. la Festa delle Luci, Hannukkah, cosa festeggia? C'è un qualche riferimento ad essa nella Bibbia (che da cattolico comunque conosco poco) o fa parte di tradizioni a noi gentili non tramandate?
2. la Torah è tutto il complesso di scritti che noi chiamiamo Vecchio Testamento, o magari solo il Pentateuco o altri testi che noi cristiani trascuriamo?
3. il Bar Mitzvah (lo so, non si scriverà così, chiedo perdono!) non c'entra nulla con la circoncisione vero? La seconda avviene nell'infanzia, mentre il primo dovrebbe essere una cerimonia che certifica il passaggio all'età adulta, o sbaglio?
4. nel film tedesco "Zucker - Come diventare ebreo in 7 giorni", si parlava di un ebreo tedesco che, per ottenere l'eredità della madre morta da cui si era separato quando lui non aveva voluto abbandonare la DDR, deve far pace col fratello, ebreo osservante al contrario del protagonista. Ebbene, lì c'era tutto un riferimento ai cibi kosher che non ho capito: so che non vi è consentito mangiare alcune cose (tipo la carne di maiale, altre sinceramente non so), ma dovete davvero organizzarle secondo certi precetti, tipo non mettere le carni vicine agli altri cibi, o cose così? Insomma, in conclusione, un compendio breve sui precetti alimentari non sarebbe male (capitasse mai di avere amici Ebrei, meglio non fare figurette se poi li inviti a cena!!!!)
5. Ultima domanda: leggo di Ebrei Askenaziti, Sefarditi e altre "correnti": sono interpretazioni diverse della Legge, magari in conflitto tra loro tipo cattolici e ortodossi nel Cristianesimo, o piuttosto "gradi di osservanza" della Legge stessa? Su questo l'ignoranza è proprio profonda, come avrai capito.
Grazie molte della disponibilità.
Francesco Papini

Ciao Francesco,
qua facciamo gli staordinari. Altro che dummies.
1. Hannukkah. Si festeggia un miracolo avvenuta in seguito alla riconquista di Gerusalemme e la riconsacrazione del Tempio, dopo un periodo di occupazione ellenistica. Era obbligatorio accendere il candelabro a sette braccia, ma ci voleva dell'olio puro. Se ne trovò una sola ampolla utile per un solo giorno. Ma per ottenere dell'olio puro ci sarebbero voluti otto giorni. L'olio ritrovato durò non uno, ma otto giorni.
2. la Torah è tutto, "Antico Testamento", testi posteriori e commenti, ma - quando si parla di Tanach - Torah significa solo il Pentateuco
3. Circoncisione a 8 giorni dalla nascita, si taglia il prepuzio; Bar Mitzva a 13 anni, si entra a far parte della comunità adulta. Meglio allora non ripetere la circoncisione;
4. Zucker è un film molto divertente. Regole alimentari in 4 pillole:
- niente carne di animali che non siano ruminanti e non abbiano l'unghia fessa, in sintesi disco verde per ovini e bovini;
- gli animali permessi vanno uccisi in modo rituale;
- non mischiare mai carne e latte;
- sono permessi i pesci con pinne, lische e squame. Niente molluschi e frutti di mare;
- frutta e verdura a volontà senza limitazione.
Poi ve ne sono molto altre, ma qua siamo già sulla "buona" strada.
5. la divisione cui fai riferimento riguarda l'origine geografica, hanno quindi spesso costumi e abitudini differenti, ma le leggi sono le stesse. I sefarditi vengono dalla Sefarad, dalla Spagna. Quando nel 1492 Isabella di Castiglia cacciò tutti gli ebrei (e i mori) per mantenere "la limpidezza del sangue", questi si sparpagliarono un po' ovunque nel bacino del Mediterraneo e in Europa. Consigliata la sinagoga sefardita ad Amsterdam. Gli askenaziti provengono dall'Europa dell'Est, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Russia, Ucraina. Parlavano yiddish, un dialetto a metà tra il tedesco, il russo e l'ebraico. Per questo nel film Train de Vie ci si chiede se l'odio nazista provenga dall'offesa suscitata dalla storpiatura della lingua tedesca. Da vedere.

To bowl or not to bowl

jeff&john.jpgEbrei for Dummies è la nuova rubrica a sei punte di Freddy Nietzsche. È appena nata e già fioccano le domande all'indirizzo ebreifordummies@gmail.com. Questo fa molto piacere a me e a Yankele. Cercheremo di pubblicare il maggior numero possibile di risposte, senza però metterne troppe in ogni post, perché un post lungo è un post noioso. Quindi ci potrebbero essere diverse uscite di EFD ogni settimana, mentre il resto del blog va avanti naturalmente.
Ora. Ebrei for Dummies è una rubrica che parla di ebrei e ebraismo e si può immaginare che possa interessare anche a un pubblico di ebrei. Ed è naturale pensare che alcuni di questi possano rispettare il Sabato ebraico, quindi non usare il computer dal tramonto del venerdì alla notte del sabato. Quindi se pubblicassimo un post dal tramonto del venerdì in poi, il lettore in questione non potrebbe leggerlo; e se invece lo leggesse il venerdì mattina e volesse seguire i commenti la sera con calma, lo stesso non potrebbe per questioni di culto. Insomma, una situazione che non va bene. Quindi Ebrei for Dummies esce dalla domenica al giovedì. Perché io saròanche un fervente ateo, ma Ebrei for Dummies è come John Goodman nel Grande Lebowsky: il sabato non gioca a bowling.

31.05.06

Vino tosto, ebrei neri e devoti boni

allen-Ma è vero che in Israele si fa un vino che è praticamente solido (tipo un budino), da bere (o mangiare?) durante le feste?
Grazie
Manuel

In Israele (ma anche in Italia) si produce vino kasher. A volte è ottimo, a volte è davvero pessimo ai limiti dell'invito all'antisemitismo.

-Caro Yankele, ti ringrazio per questa opportunità e ti faccio una
domanda subito subito, ché mi gira in testa da un po' di tempo (con un
paio di cosette correlate):
- Si può diventare ebrei?
- È vero che Sammy Davis Jr lo diventò?
- Ci sono molti ebrei di colore?
Grazie ancora e buon tutto
Alessandro

Caro Alessandro,
Sì, si può diventare ebrei, ma non è facile. I rabbini non amano convertire. E soprattutto, ma chi te lo fa fare?
E' vero, dicono che Sammy Davis Jr fosse ebreo, ma io non l'ho mai conosciuto.
Ci sono ebrei ovunque, anche in Myanmar e in Cina. E sono uguali ai birmani e ai cinesi. Pochi anni fa, con l'operazione Salomone, arrivarono in Israele migliaia di ebrei dall'Etiopia. Neri, neri, neri.
Grazie a te.
Yankele

-Gentile dott. Yankele,
ho visto spesso giovani maschi ebrei avvolgersi intorno alle braccia una strisciolina di pelle. E' possibile sapere a cosa serve?
Inoltre: è peccato mortale (essendo io uomo) aver pensato, dei giovani maschi così conciati, "wow, che sexy" ?
E se sì, secondo la religione ebraica dovrò essere lapidato?
Sa com'è, giusto per regolarsi.
Con stima suo,
macubu

Gentile macubu, le striscioline di pelle sono i filatteri. A cui sono legati due scatoline, una da mettere sulla fronte e una su un braccio. E' un obbligo che si ricava da un passo della Torah. Si mettono quando si prega. In effetti sono proprio belli, quindi posso capire la tua reazione. Comunque non verrai lapidato per quello che pensi, ma se proverai a spogliare un uomo che prega con i filatteri addosso non posso essere sicuro che vorrà chiaccherare amabilmente con te. Aveva altro da fare. Il mio consiglio, dunque, è di aspettare la fine della preghiera. Devi avere pazienza.
Tienimi informato,
Yankele

-Per motivi che non sto a spiegare ho un set di piatti kasher, cioè, non cibo, proprio piatti, vettovaglie, fondi, piani e da frutta che mio padre prese nell'albergo dove lavorava e dove, mi spiegò, gli avventori ebrei, richiedevano espressamente di mangiare il proprio cibo in piatti diversi, appunto quelli.
Sono dei piatti normali, all'apparenza, cosa hanno di diverso da altri piatti?
Dietro c'è scritto Kahl (se non sbaglio).
Elena

Cara Elena,
sono piatti in cui semplicemente non sono stati messi alimenti non kasher. Ma se tu li hai usati per mangiarci prosciutto e melone ora sono proprio piatti come tutti gli altri.
con affetto,
Yankele
p.s. in albergo finora avevo rubato solo fiammiferi e penne. Complimenti ;-)

-Caro Yankele, qualche settimana fa, dopo gli incidenti del 25 Aprile, la Sinagoga è stata aperta a tutti coloro che volessero manifestare la loro solidarietà, sono venuto e come tutti mi sono messo sulla testa la kippa. Il giorno dopo mi hanno chiesto se ci fossero molti milanesi, la sinagoga era molto affollata, e sinceramente non ho saputo rispondere, forse un copricapo ha annullato tutte le diversità. Non le ho domandato nulla, volevo solo far presente questo ricordo.
Saluti a Lei e a Bordone
Emanuele Ginepro

Caro Emanuele, in effetti questa non è una domanda, ma desidero pubblicarla ugualmente perché consente di ricordare quel momento così bello e importante per la Comunità ebraica milanese e per tutti noi. La sinagoga era aperta a tutti, dunque c'erano ebrei e non ebrei, ma erano tutti milanesi che volevano rispondere alle bandiere bruciate e manifestare solidarietà a Israele minacciata dalla corsa al nucleare dell'Iran.
Shalom,
Yankele

28.05.06

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere da Woody Allen ma non avete mai osato chiedere

copertina.gifDa anni apprezzo i manuali su qualsiasi cosa della linea for Dummies, che solo nelle ultime edizioni in italia hanno tradotto per Negati. Sono libri che trattano di qualunque argomento, non importa quanto alto e difficile, con il pragmatismo leggero dei divulgatori americani. Vorrei citare i miei preferiti Meditazione for Dummies, Jazz, Musica Classica e Opera Lirica for Dummies, e per finire il pelosissimo Gatto for Dummies. La sostanza è sempre acuta e la forma leggerissima. Uno ha delle curiosità e quelli non solo le soddisfano, ma te ne fanno venire di più.
Per questo oggi, ispirandosi chiaramente a quella collana, nasce su Freddy Nietzsche Ebrei for Dummies, rubrica informale di divulgazione ebraica. Ne sapete tanto di ebrei? Avete ben chiaro tutto? Perché io no. Sempre avute molte curiosità. Vedevo i film di Woody, sentivo le canzoni di Bob e mi accorgevo che certi riferimenti per capire tutte le sfumature proprio mi mancavano. E spesso non erano cose da leggere sui libri. Era la famigliarità che mi mancava, non la conoscenza. E non avendo amici ebrei, ma solo pochi conoscenti, non sono mai riuscito a fare a nessuno le domande spassionate, quelle che una forma di ritrosia cretina spesso impedisce di fare. Perché non vuoi passare per scemo, non vuoi rompere le palle, non vuoi suscitare il sospetto di essere antisemita. Ecco. Siccome chiedere le cose non è mai sbagliato, saperle è sempre meglio che ignorarle e gli ebrei sono persone normali, io ne ho cercato uno e gli ho chiesto se gli andava di rispondere a delle domande. Lui ha risposto certo che sì. Io gli ho detto guarda che io voglio che si facciano domande alla brutto cane. Lui ha detto perfetto. Io l'ho avvertito guarda che poi ci sono quelli che ti chiedono se è vero che mangiate il sangue dei bambini. Lui ha detto benissimo, non c'è problema, rispondo anche a quelli.
E così Yankele (così si chiama il nostro esperto) risponderà. Io e voi faremo le domande e lui risponderà. Il posto dove mandare le domande è ebreifordummies@gmail.com. Argomenti? Cultura, culto, ricciolini, rispetto del sabato, abitudini alimentari, ortodossia, laicismo, posizioni politiche, storia, geografia e tutto quello che vi possa venire in mente di inerente al tema. Sentitevi liberi. Anzi, siate liberi. Quindi non cercate di fare domande retoriche per far passare una vostra posizione, perché questo succede già ovunque e non ci interessa. Fate domande che siano domande. Non so una cosa. Me la spieghi? Certo, ecco qui. Poi ci possono e ci devono essere dibattiti e opposizioni di idee diverse. Basta che l'intento sia quello di capire e non di spiegare.
Spero che la cosa vi piaccia e so che richiamerà una certa dose di deficienti, ma sono sicuro che ci divertiremo.

ps - Grazie a Enrico e Libo per la grafica e la meccanica della nuova rubrica.